PULIZIA NELLA CHIESA DI SOSPIROLO
In settimana la ditta Antonio Da Ronch ha eseguito un intervento “tampone” al soffitto tale da
permettere di poter nuovamente utilizzare la chiesa, in particolare per le celebrazioni di saluto dei don e
di accoglienza del nuovo parroco don Roberto. Sarà necessario pulire a fondo gli ambienti. Per questo
è importante il concorso di più persone possibili. La pulizia verrà fatta mercoledì 16 dalle 14.30 alle 17.
Per organizzare meglio il tutto si invita a dare conferma della disponibilità a Ornella (349 810 9853).
Grazie davvero per questo prezioso servizio.
INCONTRO UNITARIO DEI CONSIGLI PASTORALI DELLA NOSTRA CONVERGENZA
Si terrà mercoledì 16 con inizio alle ore 19 presso il Centro Papa Luciani e sarà presente anche il
vescovo Renato. Sarà l’occasione per riprendere il cammino verso il sinodo diocesano (che si celebrerà
nella primavera del 2026).
BATTESIMO DI DAVIDE PILOTTI
Sarà celebrato sabato 19 alle ore 11 a Gron. È figlio di Andrea e Melania Gris. Lo accogliamo con gioia.
SALUTO DEI PARROCI
Sarà domenica 20 alle 18.30 nella chiesa di Sospirolo con la Messa. A seguire momento conviviale
presso la struttura di Prà de la Melia. Grazie a tutti per questo momento e per tutto il resto.
RENDICONTI PARROCCHIALI 2025
Sono stati approvati dall’economo diocesano e sono disponibili alle porte delle chiese parrocchiali. Un
sentito grazie a chi, con competenza e precisione, cura questo delicato aspetto pastorale.
LETTERA ENCICLICA MAGNIFICA HUMANITAS/6
Nel quinto e ultimo capitolo Papa Leone non manca di deplorare la crescita dell’industria bellica, la
corsa agli armamenti nucleari, l’emergere di nuovi attori armati. Netto, poi, il monito contro l’uso di armi
legate all’IA perché “non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile” (198).
Alla cultura della potenza il cristiano è chiamato a rispondere costruendo “la civiltà dell’amore”: la
grazia, infatti, non elimina il conflitto come per magia, ma genera “una resistenza operosa al male e una
sorprendente creatività nel bene” (211). Ciascuno, nel proprio ambito di azione, è chiamato a scegliere
se alimentare la logica della forza o custodire la pace, arginando la disumanizzazione con piccoli atti di
fedeltà e tenacia.
Cinque le “piste di responsabilità” indicate dal Papa: 1) disarmare le parole dicendo la verità; 2)
costruire la pace nella giustizia; 3) assumere lo sguardo delle vittime prendendo posizione; 4) coltivare
un sano realismo; 5) rilanciare il dialogo passando da una cultura della potenza a una cultura del
negoziato.
Decisivo è anche “il dialogo tra le religioni”, portatore di un messaggio di pace. “Chi usa il nome di Dio
per legittimare terrorismo, violenza o guerra ne tradisce il volto – è il monito di Leone XIV -: combattere
in nome della religione significa, in realtà, colpire la religione stessa” (223). Di qui deriva l’esortazione
alla preghiera, perché la pace proviene anzitutto da Dio (227-228). A conclusione della lettera, il
Pontefice invita i fedeli ad abitare le nuove tecnologie alla luce del Vangelo, seguendo “un itinerario di
vita cristiana sobrio ed esigente”, affinché anche nel tempo dell’IA tutti possano testimoniare “la
bellezza di una magnifica umanità abitata da Dio”.