
La parrocchia di Santo Stefano si trova nel Comune di Sospirolo e comprende, da ovest a est, le località di Piz, Camolino, Gron, Belvedere, Ai Fant e Masiere, mentre nella zona interna, verso nord, si trova la località di Torbe. A sud il suo territorio è delimitato dal Cordevole.
È stata istituita il 24 gennaio 1958 con decreto del vescovo di Belluno Gioacchino Muccin; prima di quella data, il suo territorio apparteneva alla parrocchia di Sospirolo.
Don Pietro Bez è stato il primo parroco dal luglio del 1958 fino al tragico 9 ottobre 1963, quando fu chiamato come parroco a guidare e a ricostruire la comunità di Longarone.
Al suo posto arrivò dal Comelico don Mario Carlin, che portò avanti i lavori della casa parrocchiale. La sua permanenza durò dal gennaio 1964 fino alla primavera del 1973 quando, al suo posto, arrivò don Sirio da Corte.
Con don Sirio si realizzarono altri importanti lavori in parrocchia, sia nella “chiesa di pietra” che nella “chiesa di pietre vive”: in quel periodo nacquero il Laboratorio Missionario, presero consistenza il gruppo Insieme si può e il Gruppo del Vangelo; di quegli anni si ricordano, inoltre, i tanti campeggi per bambini e adulti e tante gite.
Verso la fine del 1984 nasce il Gruppo Scout di Gron: fortemente voluto da don Sirio, propose il primo campo nell’estate del 1985 in Ajarnola e nel 1988 si unì con il Gruppo Scout di Sospirolo.
Don Sirio lasciò la Parrocchia nel settembre del 1986 quando, da Spert d’Alpago, arrivò tra noi il vulcanico don Gino dal Borgo e con lui si diede avvio al coro delle ragazze, ai campeggi in Cansiglio e al Grest. Iniziativa quest’ultima che è continuata e cresciuta negli anni, capace di coinvolgere non solo bambini, giovani ed adulti, ma famiglie intere; a quegli anni risale anche la nascita dei Gruppi famiglia.
Nel settembre del 1998, nell’anno del 30° anniversario della Parrocchia, ci fu un altro cambiamento alla guida della Comunità: don Gino venne nominato parroco di Cusighe, sembrava quasi che Gron dovesse rimanere senza parroco residente e invece, al posto di un sacerdote, ne arrivarono addirittura due: don Francesco Cassol e don Davide Fiocco. Parve una soluzione strana, ma si dimostrò una grande fortuna: i due sacerdoti erano sì alla prima esperienza di parroci, ma giovani e pieni di entusiasmo. Pur impegnati a livello diocesano in vari ambiti, riescono a seguire bene i giovani e tutto il resto. Poco tempo dopo, don Francesco viene assegnato ad altro incarico e don Davide diventa parroco.
Nel settembre del 2002 viene inaugurato il campetto da gioco dietro la canonica e, dopo poco più di un mese, anche don Davide lascia la Parrocchia, che verrà affidata al parroco di Mas Peron don Francesco de Luca, in qualità di amministratore. Nell’autunno del 2004, don Francesco viene nominato decano di Cortina e, nella primavera del 2005, fa il suo ingresso don Giuliano Follin, che è anche parroco di Sospirolo. Dotato di un forte spirito organizzativo, don Giuliano riesce a guidare le due parrocchie, mantenendole in parte “autonome”. A Gron continua l’esperienza del catechismo e del Grest, del gruppo chierichetti, del Coro, del Laboratorio Missionario, mentre si comincia a unire la celebrazione della Prima Confessione, il Rosario di maggio e i Gruppi giovani.
Il 50° anniversario della Parrocchia, nel gennaio 2008, viene festeggiato alla presenza di tutti i parroci che si sono susseguiti alla guida della Comunità e ringraziando il Signore per questo Giubileo: ai sacerdoti viene donato un quadro preparato per l’occasione e raffigurante le opere parrocchiali.
Nel settembre dello stesso anno arriva anche per don Giuliano il momento di salutare: lascia il posto a don Alfredo Levis, che arriva in ottobre e che guida anche la comunità di Sospirolo. Di lui si ricorda soprattutto lo stare vicino agli anziani e alle persone ammalate e la dedizione alla Vergine Maria. Preziosa, in questi anni, la collaborazione saltuaria di don Sisto Berton dal 2008 al 2012 e di don Giuseppe Minella dal 2012 al 2017: seppur avanti con gli anni, don Giuseppe si offre per la celebrazione domenicale a Gron e per altri servizi. In questo periodo, vengono unificati il catechismo e la preparazione ai Sacramenti.
Nel luglio del 2017 don Alfredo conclude il suo servizio da parroco e, al suo posto, arrivano come parroci: don Luciano e don Robert, nominati entrambi parroci delle comunità di Gron, Sospirolo e Mas Peron, che operano per intensificare il “cammino insieme” delle tre parrocchie. Nel 2019 don Robert lascia il posto a don Alvise Costa che con don Luciano rimangono nelle comunità fino al settembre del 2026.
Nel 2026 la Parrocchia conta circa 840 residenti.
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La chiesa parrocchiale
Al momento dell’istituzione della parrocchia, avvenuta nel gennaio del 1958, la vita religiosa della comunità si svolgeva nell’antica Chiesetta di Santo Stefano che, per la modesta capienza, risultò ben presto inadeguata. Si sentì allora la necessità di una nuova chiesa parrocchiale e, già nel 1960, venne posta la prima pietra del nuovo tempio, dedicato alla B.V. Maria Assunta e benedetto il 15 agosto 1961 dal vescovo di Belluno Feltre, mons. Gioacchino Muccin. Prezioso fu l’appoggio economico e morale del notaio Rodolfo Mazzoncini, che contribuì alla costruzione anche donando un fondo vicino alle nuove scuole elementari. L’impresa di Giacomo de Cian eseguì i lavori.
Il progetto scelto fu quello dell’architetto armeno Ohannes Gurekian: rappresenta, secondo gli esperti, un buon esempio di architettura sacra moderna pur non aderendo alla tipologia comune del nostro territorio. L’interno ripropone il classico schema della croce latina con un’unica navata ed uno stretto transetto in cui sono posti due altari minori dedicati al Sacro Cuore e alla Beata Vergine della Salute. All’esterno, sopra la porta principale è posta la statua lapidea della Vergine Assunta opera e dono dello scultore Aurelio Sabbatini.
Il battistero porta la memoria di Walter Tegner, morto prematuramente nel 1964.
Nel corso degli anni sono state collocate la statua lignea policroma della Madonna della Salute – opera dell’intagliatore Stuflesser di Ortisei – e la Via Crucis in terracotta modellata dal padre certosino Oddo; nel 1998, in occasione del 30° anniversario della parrocchia, veniva posta nel presbiterio la pala settecentesca proveniente dall’antica chiesa di Santo Stefano. In tempi più recenti – autunno 1997 – si è provveduto al completamento dell’area presbiterale, con il collocamento dell’altare maggiore e il suggestivo tabernacolo che rappresenta il pane eucaristico spezzato.

La chiesa è stata consacrata solennemente dal vescovo Pietro Brollo il 24 gennaio 1998, in occasione del 40° anniversario della fondazione della parrocchia.
Nel ricordo del sacrestano Giovanni Triches (+1977) si intende ringraziare quanti, negli anni, hanno contribuito e contribuiscono in tanti modi a dare bellezza e decoro alla chiesa parrocchiale.
- Chiesa S. Maria Assunta (parrocchiale)
- Chiesa S. Stefano (Gron)
- Chiesa S. Teresa del Bambin Gesù (Torbe)
- Chiesa S. Antonio da Padova (Piz)
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